Si è inaugurata il 14 aprile alla Triennale di Milano l’undicesima edizione del Design Museum quest’anno intitolata Storie e che, in questa particolare edizione, si pone come obiettivo quello di raccontare la storia e le storie del design italiano attraverso 180 pezzi iconici del Novecento, cinque focus tematici ed una lettura del contemporaneo. Le opere esposte, per la maggior parte provenienti dalla Collezione Permanente del Triennale Design Museum, sono tutte realizzate tra il 1902 e il 1998 e considerate come le più rappresentative del design italiano per il loro portato di innovazione tecnico-formale, per l’estetica, per la sperimentazione, per la riconoscibilità ed il successo di pubblico. L’esposizione è organizzata cronologicamente in cinque periodi storici (1902-1945, 1946-1963, 1964-1972, 1973-1983, 1984-1998) mentre i cinque approfondimenti tematici sono dedicati a politica, geografia, economia, tecnologia e comunicazione. I pezzi in mostra hanno fatto la storia del nostro paese e sono dei capolavori di estetica ed innovazione visto che si va dalla Vespa Piaggio, resa celebre da Gregory Peck ed Audrey Hepburn in Vacanze romane, alla macchina da scrivere portatile Valentine, disegnata nel 1968 da Ettore Sottsass per Olivetti, diventata un vero e proprio oggetto di culto tra scrittori e giornalisti che è valsa al suo ideatore il Premio Compasso d’Oro nel 1970 passando per l’innovativo tessuto che respira delle sneakers di tela Superga del 1925 o la Moka Bialetti. Ovviamente è impossibile citare tutte le opere che potrete vedere da vicino alla Triennale di Milano fino al 20 gennaio 2019 ma l’occasione è di quelle da cogliere al volo perché in queste 180 opere è racchiusa la storia di uno dei settori portanti dell’economia italiana ma anche perché in queste opere, dopotutto, è racchiusa la storia del nostro paese. Il biglietto di ingresso costa 9 euro e la mostra è aperta dal martedì alla domenica dalle 10,30 alle 20,30.