Il fascino del Made in Italy è destinato a conquistare una platea sempre più vasta in tutto il mondo: stavolta a confermarlo è il Boston Consulting Group, grazie al rapporto del suo managing director Antonio Achille.

Oltre l’80% dei clienti mondiali di alta gamma ricerca e verifica il made in Italy, segno che la qualità artigianale attribuita ai prodotti italiani è un valido punto di partenza e un vantaggio decisivo per chi vuole aprirsi al mercato internazionale. Questa percentuale cresce ulteriormente quando si passa a considerare i mercati emergenti, quelli che nei prossimi anni faranno crescere il giro d’affari mondiale legato al lusso italiano: Cina, Brasile, Corea e Medio Oriente.

E in quali settori l’italian style fa più tendenza? Il rapporto risponde anche a questa domanda, indicando nell’abbigliamento e negli accessori i due ambiti principali per i quali il “made in Italy” rappresenta una garanzia di qualità per i clienti internazionali. E non è un caso, perché stilisti e creativi italiani portano da decenni e in tutto il mondo la nostra idea di eleganza, l’originalità del nostro design, lo stile senza tempo di abiti e gioielli.

I suggerimenti finali del Boston Consulting Group ribadiscono l’importanza crescente di social media e blog nelle decisioni di acquisto: qui i dati raccontano di un 20% di clienti influenzati dal passaparola generato dai più nuovi mezzi di comunicazione.

Per i produttori italiani di alta gamma sarà essenziale farsi trovare preparati davanti a questa sfida.

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