“Esportare la dolce vita”: questa la ricerca, curata dal Centro Studi Confindustria e da Prometeia, giunta ormai alla settima edizione. Lo studio analizza le potenzialità di crescita della vendita di prodotti cosiddetti “belli e benfatti”, ovvero tutti i prodotti del Made in Italy, dall’abbigliamento al design all’alimentare, che permettono ai consumatori di accedere al mondo del lusso italiano.

Protagonisti indiscussi dell’edizione di quest’anno, il settore alberghiero italiano di fascia alta e quello nautico: considerato il primo, una porta di accesso al Made in Italy e il secondo un modo per far si che il consumatore emergente ostenti il proprio status. Il patrimonio artistico e culturale italiano rappresenta, infatti, un bacino di attrazione per i visitatori stranieri in grado di generare flussi di vendita senza precedenti.

La vendita dei prodotti Made in Italy raggiungerà i 15 miliardi di euro nel 2021. Gli Emirati Arabi, la Cina e la Russia tra i Paesi che contribuiranno in modo notevole alla crescita. La domanda potenziale è infatti rappresentata soprattutto dalla classe benestante, i cosiddetti “nuovi ricchi”, residenti soprattutto in Cina e India. I consumatori dei nuovi mercati continuano a cercare in Italia i prodotti “belli e benfatti”, prodotti di qualità, realizzati da maestri artigiani che solo il Belpaese può vantare e per i quali i “nuovi ricchi” sono disposti a spendere per possederli.

Visita il sito dedicato al Made in Italy www.veryitalianstyle.it