Capri: il suo nome deriverebbe dal greco kàpros (cinghiale) oppure dal latino capreae (capre). L’ipotesi più accreditata, però, è quest’ ultima. Le popolazioni antiche, infatti, si rivolgevano all’isola con il nome di capreae, proprio per le capre che saltellavano lungo i suoi pendii.

La specie più diffusa sul territorio pare fosse la capra aegagrus della cui pelle, secondo la leggenda, era coperto lo scudo di Giove Egioco. Se decidete di andare a Monte potrete osservare qualche capretta aggirarsi nella valletta di Cetrella. 

L’isola è associata al mito delle Sirene in virtù della presenza dell’omonimo scoglio delle Sirene che caratterizza la baia di Marina Piccola. Tra le fonti che alimentano la leggenda c’è un commento di Servio al canto V dell’Eneide di Virgilio, in cui si narra di creature metà uccello e metà donna che sarebbero vissute prima a Pelorias e poi a Capreae. Con il loro canto ammaliavano i marinai e li mandavano contro le rocce. D’altro canto, la conformazione fisica dell’isola, fatta di cale, grotte e precipizi, la rende perfetta come rifugio di questi esseri mitologici. 

Il mistero della grotta Oscura. L’accesso alla grotta fu chiuso per sempre il 15 maggio del 1808: un costone di roccia, sul quale era stata costruita la Torre della Certosa, franò ostruendone l’entrata. Nel corso degli anni sono state svolte ricerche per recuperare la spelonca ma non hanno portato a nessun risultato. Si racconta che la Grotta Oscura fosse tra le più attraenti di Capri e grande quasi il doppio della Grotta.

Il giurista Fabio Giordano la descrive così quando la caverna era ancora visitabile nel Cinquecento: «L’accesso sul mare, quand’è praticabile, si presenta angusto e situato a una certa profondità, così che le barche dei pescatori possono entrarvi a stento. Dopo essere penetrati all’interno per circa sei passi si spalanca tutt’intorno un antro stupendo, a pianta quasi circolare e con un perimetro di forse duecento metri». Probabilmente la Grotta Oscura sarà destinata a restare un mistero ma forse questo aiuterà a preservare il suo fascino.

 

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