Italia meta preferita dagli italiani anche per l’estate 2018

Italia meta preferita dagli italiani anche per l’estate 2018

 

E’ solitamente dopo il solstizio d’estate che la stagione estiva entra davvero nel vivo e così, per chi già non lo avesse fatto in anticipo, è giunto il momento di programmare le vacanze per l’estate 2018. Innanzitutto, secondo uno studio effettuato dal Touring Club Italiano, un dato confortante riguarda la percentuale di italiani che andrà in vacanza che, secondo le intenzioni di viaggio, dovrebbe essere del 90% per un periodo medio di 12 giorni. Per quanto riguarda il periodo, è sempre agosto a farla da padrone (38%), seguito a breve distanza da luglio (31%) ma è significativo come settembre (16%) abbia ormai superato giugno (10%) come terza scelta degli italiani che in grande maggioranza (61%) preferiscono trascorrere le vacanze nel nostro paese.

Sono, invece, eterogenee, le destinazioni ma è comunque il Trentino Alto Adige, grazie a Val di Fassa, Val Pusterla e Val di Sole, con il 16% a risultare la regione con il maggior numero di preferenze seguito dalla Sicilia con il 12% ( Lampedusa, Egadi ed Eolie le destinazioni più gettonate) mentre la Sardegna (Costa Smeralda, Villasimius e Costa Rei) e la Puglia (Salento, Tremiti e Gargano) occupano a pari merito il terzo posto con l’11%. Sono principalmente le famiglie o le coppie ad andare in vacanza (65%) e le sistemazioni preferite sono hotel e villaggi turistici (48% in totale), seguiti dagli appartamenti in affitto (23%).

Scendono notevolmente, invece, i campeggi (9%) e le seconde case di proprietà (6%). Per quanto riguarda l’estero, è invece la Grecia con il 13% la destinazione preferita, sia per il patrimonio artistico-culturale, sia per la bellezza del mare, seguita da Francia (Corsica, Bretagna, Normandia e Provenza) e Spagna (Baleari, Canarie e Barcellona). Da questo dato si conferma la tendenza degli italiani ad evitare il mare del nord Africa mentre il secondo posto della Francia, al contrario, dimostra un ritrovato senso di sicurezza dopo gli attentati terroristici degli ultimi anni. Differente l’approccio alla vacanza tra Italia ed estero, visto che nel nostro paese gli italiani prediligono un approccio alla vacanza più “stanziale” (37%) mentre all’estero si preferiscono le escursioni ed i tour (70%). Chiudiamo con la ragione per la quale gli italiani vanno in vacanza che per la maggioranza è “staccare la spina” (32%) anche se è confortante il 29% ottenuto da “conoscere ed imparare”.

Le nuove frontiere del design sostenibile

Le nuove frontiere del design sostenibile

In tempi in cui si cerca di correre ai ripari per quanto riguarda la salvaguardia dell’ambiente, anche nel design si è iniziato a parlare di design sostenibile al fine di creare prodotti nel pieno rispetto dell’ambiente circostante con l’obiettivo di eliminare del tutto o perlomeno di ridurre al mimino gli effetti negativi dei processi di produzione sull’ambiente circostante.

Il design sostenibile, che unisce design, architettura e urbanistica, si basa principalmente su quattro principi che sono l’utilizzo di materiali sostenibili (non tossici, riciclati e riciclabili e creati utilizzando energie alternative), il risparmio energetico, la qualità e durabilità dei prodotti e per ultimo ma non meno importante il design e il riciclo.

Il design sostenibile ha come obiettivo ulteriore che il prodotto, sia esso un edificio piuttosto che un oggetto di arredamento, abbia anche un impatto armonioso a livello visivo nell’ambiente circostante anzi, è proprio nella progettazione delle aree urbane, che il design sostenibile viene applicato maggiormente e con i risultati migliori.

È però anche nel campo degli oggetti con i quali abbiamo a che fare nella vita di tutti i giorni che si possono toccare con mano i progressi del design sostenibile come ad esempio nei nuovi condizionatori usciti in vista dell’estate 2018 che, oltre ad essere dei veri e propri oggetti di arredamento di dimensioni ridotte rispetto ai loro predecessori e ad utilizzare la rete Wi-Fi così da poter essere controllati direttamente dal nostro smartphone tramite app, riducono al minimo l’impatto sull’ambiente grazie all’utilizzo del gas refrigerante R32.

E se progettare oggetti dal design sostenibile non dovesse bastare, c’è chi pensa al design circolare come ad esempio IKEA che, oltre ad utilizzare materiali riciclati e riciclabili o a basso impatto ambientale come nuove plastiche digitali o realizzate dall’anidride carbonica, vuole puntare a produrre oggetti e mobili che fin da subito siano pensati per essere riparati, riutilizzati e riciclati. Dal design più esclusivo ai colossi del retail l’imperativo è lo stesso: rispettare l’ambiente.

Una app ci dirà se i prodotti made in Italy sono autentici

Una app ci dirà se i prodotti made in Italy sono autentici

 

Come è risaputo sono moltissimi i cibi italiani esportati all’estero, vista la grande qualità e ricercatezza dei nostri prodotti food and wine, da sempre apprezzatissimi sia dai turisti ma altrettanto presenti nei negozi e sulle tavole dei paesi stranieri. Questo, oltre ad essere motivo di vanto e pregio per l’Italia, comporta però che i nostri prodotti di eccellenza vengano spesso contraffatti a discapito degli ignari consumatori stranieri che pagano a prezzo di qualità un prodotto scadente con che non rappresenta affatto l’eccellenza italiana. Numerosi sono i controlli e le leggi istituite ad hoc per arginare questa piaga ma ora, nell’era degli smartphone e dei tablet ecco venire in soccorso degli utenti anche una app che riconosce immediatamente l’originalità di un prodotto. L’applicazione in questione, disponibile sia per iOS che per Android, si chiama Authentico e permette, scansionando il codice a barre del prodotto acquistato, di verificarne immediatamente l’effettiva originalità ma soprattutto, nel caso venisse riscontrata una contraffazione, di segnalarlo immediatamente direttamente dalla app. Authentico offre anche la possibilità di fotografare il prodotto e verificarne in seguito l’autenticità e fornisce anche una serie di informazioni utili al consumatore quali provenienza, tracciabilità, storia del produttore senza trascurare le migliori ricette per gustare o cucinare il prodotto in questione ma non è tutto visto che gli utenti stranieri o gli italiani all’estero, sfruttando i servizi di geolocalizzazione, potranno anche trovare i migliori ristoranti e negozi di prodotti italiani nelle vicinanze. Altro punto di forza di questa app, tanto innovativa quanto intuitiva, è il canale diretto che stabilisce tra i produttori italiani ed i consumatori visto che i primi potranno fornire ai secondi tutte le informazioni che desiderano relative alla propria produzione. Grazie a questa applicazione, che ha richiesto due anni per essere sviluppata, è stato fatto un ulteriore passo in avanti per la salvaguardia del made in Italy nel mondo al fine di eliminare completamente mozzarelle di bufala o Parmigiano Reggiano taroccati.

180 icone di design in mostra alla Triennale

180 icone di design in mostra alla Triennale

 

Si è inaugurata il 14 aprile alla Triennale di Milano l’undicesima edizione del Design Museum quest’anno intitolata Storie e che, in questa particolare edizione, si pone come obiettivo quello di raccontare la storia e le storie del design italiano attraverso 180 pezzi iconici del Novecento, cinque focus tematici ed una lettura del contemporaneo. Le opere esposte, per la maggior parte provenienti dalla Collezione Permanente del Triennale Design Museum, sono tutte realizzate tra il 1902 e il 1998 e considerate come le più rappresentative del design italiano per il loro portato di innovazione tecnico-formale, per l’estetica, per la sperimentazione, per la riconoscibilità ed il successo di pubblico. L’esposizione è organizzata cronologicamente in cinque periodi storici (1902-1945, 1946-1963, 1964-1972, 1973-1983, 1984-1998) mentre i cinque approfondimenti tematici sono dedicati a politica, geografia, economia, tecnologia e comunicazione. I pezzi in mostra hanno fatto la storia del nostro paese e sono dei capolavori di estetica ed innovazione visto che si va dalla Vespa Piaggio, resa celebre da Gregory Peck ed Audrey Hepburn in Vacanze romane, alla macchina da scrivere portatile Valentine, disegnata nel 1968 da Ettore Sottsass per Olivetti, diventata un vero e proprio oggetto di culto tra scrittori e giornalisti che è valsa al suo ideatore il Premio Compasso d’Oro nel 1970 passando per l’innovativo tessuto che respira delle sneakers di tela Superga del 1925 o la Moka Bialetti. Ovviamente è impossibile citare tutte le opere che potrete vedere da vicino alla Triennale di Milano fino al 20 gennaio 2019 ma l’occasione è di quelle da cogliere al volo perché in queste 180 opere è racchiusa la storia di uno dei settori portanti dell’economia italiana ma anche perché in queste opere, dopotutto, è racchiusa la storia del nostro paese. Il biglietto di ingresso costa 9 euro e la mostra è aperta dal martedì alla domenica dalle 10,30 alle 20,30.

Amazon sfida i colossi della moda

Amazon sfida i colossi della moda

 

Dopo aver rivoluzionato il mondo dell’e-commerce ed essere entrata prepotentemente anche in quello dell’entertainment grazie a Prime Video, Amazon è pronta a fare il suo ingresso anche in quello della moda grazie al lancio imminente di Trust&Fable, il nuovo brand moda donna di Amazon. Per lanciare il nuovo marchio, il colosso di vendite online ha organizzato un evento speciale a Berlino dove è stato possibile visionare in anteprime alcuni dei capi che saranno in vendita sul portale dal 4 di aprile. Questo brand nuovo di zecca è dedicato esclusivamente ad eventi speciali e cerimonie e si pone come obiettivo quello di coniugare alla perfezione glamour e low cost visto che i capi partono da un minimo di 40 fino ad un massimo di 150 euro. La collezione, che comprende un totale di 85 capi, è stata pensata da Claire Baker per garantire, testuali parole della designer, l’effetto wow e promette di non avere nulla da invidiare agli outfit da passerella. Trust&Fable punta molto sulla qualità dei tessuti ma anche sulla vestibilità così da rendere i capi adatti adatti al fisico di tutte le potenziali clienti visto che le donne che acquistano capi di abbigliamento online lo fanno grazie alla maggiore disponibilità di taglie e vestibilità rispetto ai negozi retail che, per ovvie ragioni di spazio e vendibilità, tendono a puntare su quelle taglie più commerciabili. Resta da vedere se Amazon riuscirà a sfondare anche in questo settore dove la concorrenza è spietata e la clientela molto esigente soprattutto in un paese come l’Italia da sempre molto attento alle nuove tendenze della moda. Sicuramente la proposta è interessante, visti i prezzi competitivi e la reputazione sulla quale può contare Amazon tra la clientela ma è chiaro che la qualità assoluta garantita da un capo di alta moda made in Italy non sarà mai acquistabile nella sezione fashion del colosso statunitense.

Il cibo italiano è tra i più sicuri al mondo

 

Che i prodotti italiani fossero buoni e di qualità non c’erano dubbi ma ora arriva anche una importante certificazione di sicurezza che aumenta ulteriormente il prestigio del made in Italy.

A fornire questa ulteriore, quanto importante, certificazione è una ricerca congiunta effettuata dal Corpo dei Carabinieri, dalla Guardia di Finanza, dal Nucleo anti-Contraffazioni, dal Nucleo anti-Sofisticazioni e dagli organi preposti al monitoraggio dei flussi di prodotti alimentari dalla quale si evince che, in accordo con le leggi varate dalle amministrazioni, il nostro cibo è considerato tra i più sani e sicuri al mondo. Allo stesso modo la cosiddetta dieta mediterranea, intesa come stile di vita alimentare, è risultata essere molto salutare ed efficace dal punto di vista nutrizionale. Questo risultato è dovuto alla grande qualità di tutti quei prodotti considerati salutari quali frutta, verdure, ortaggi, carne, pesce e farinacei che costituiscono la spina dorsale della rinomata dieta mediterranea.

La qualità delle materie prime però non è tutto visto che il cibo italiano eccelle anche nei processi di trasformazione di primo e secondo livello che li portano direttamente dal produttore al consumatore. I prodotti italiani non solo rispettano gli elevati standard europei ma soprattutto seguono alla lettera le linee guida imposte dal nostro paese. È infatti obiettivo dei produttori privilegiare il consumatore mettendo al primo posto qualità e sicurezza.

Sarà per questo motivo che l’export dei prodotti alimentari italiani è in continua espansione. È infatti notizia di questi giorni, l’apertura di Taiwan all’importazione dei prodotti a base di carne di maiale provenienti dall’Italia, a partire dal Prosciutto Crudo in seguito ad un lavoro congiunto delle autorità italiane insieme alla Commissione europea. Questa apertura da parte di Taiwan genererà, sempre secondo la CE, un giro di affari pari a 2 milioni di euro oltre a fare da apripista per ulteriori opportunità di mercato in Asia.

Arriva la bella stagione: è già tempo di partire

Arriva la bella stagione: è già tempo di partire

 Il freddo ha messo a dura prova l’Italia nelle ultime settimane ma con la Pasqua e la bella stagione ormai alle porte, gli italiani cominciano a pensare a dove trascorrere qualche giorno di vacanza nei primi giorni di primavera, che quest’anno coincideranno più o meno con il ponte pasquale visto che la Pasqua cadrà domenica 1 aprile.

E quindi, quali saranno le mete più gettonate da quei fortunati che avranno la possibilità di staccare per qualche giorno dalla routine quotidiana?

Le capitali europee sono sempre una delle mete più gettonate, in particolare le città dell’est come Praga, ricca di mercatini in questo periodo dell’anno, e Budapest, dove si terrà il consueto festival di primavera. Altra meta di un certo appeal è certamente Amsterdam dove, in concomitanza con la Pasqua, si terrà il festival dei tulipani, ovvero una kermesse interamente dedicati ai fiori olandesi per antonomasia nonostante siano originari dell’impero ottomano. Altra città da tenere in grande considerazione, anche per il clima decisamente più mite rispetto alle città citate finora, è sicuramente Lisbona visto che la principale città del Portogallo è stata votata come miglior destinazione del mondo dove trascorrere un breve soggiorno agli ultimi World Travel Award.

Oltre a queste vi è Londra che pare essere la città europea preferita dagli italiani per le vacanze pasquali, senza dimenticare la vivace e multiculturale Berlino, passando per Dublino che, probabilmente, offre il meglio di sé proprio durante i mesi primaverili.

Se, invece, avete più soldi da spendere e più giorni da trascorrere in vacanza avrete sempre la possibilità di volare in un luogo paradisiaco come il Belize, ottimo da visitare in aprile perché il caldo non è ancora afoso così come in Florida dove le temperature sono già calde ma soprattutto non è ancora stagione di uragani. Se però siete amanti delle città non vi resta che virare sull’intramontabile New York ma se proprio non potete recarvi oltreconfine andate sul sicuro e scegliete l’Italia, paese ideale per city break, viaggi di cultura e paesaggi mozzafiato.

Il 4 agosto sarà la notte bianca del Cibo Italiano

 

Abbiamo già visto come il 2018 sarà l’anno del Cibo Italiano e per celebrare una delle eccellenze italiane, il prossimo 4 agosto verrà celebrata la notte bianca del Cibo Italiano con manifestazioni nelle piazze, attività pubbliche e private che “possano dimostrare che il cibo italiano è un’esperienza di tradizione, di continuità e di sviluppo”. Questo evento sarà dedicato a Pellegrino Artusi storico scrittore, gastronomo e critico letterario italiano nato a Forlimpopoli proprio il 4 agosto del 1920.

L’iniziativa è stata annunciata da Dario Franceschini (ministro dei beni e delle attività culturali e del turismo) e da Maurizio Martina (ministro delle politiche agricole, alimentari e forestali) proprio in occasione della presentazione di “2018 anno del Cibo Italiano”, che, come abbiamo scritto precedentemente, sarà un evento di portata nazionale dedicato al cuoco, gastronomo e ristoratore Gualtiero Marchesi, scomparso il 26 dicembre del 2017 e considerato all’unanimità il fondatore della “nuova cucina italiana” nonché, a parere di molti, lo chef italiano più famoso al mondo.

Immaginiamo una grande notte, ovunque nel Paese, attraverso la quale raccontare la potenza dei nostri territori dal punto di vista enogastronomico, piatti, ingredienti, menù, esperienze di cultura alimentare che fanno l’Italia con ore notturne dedicate alla conoscenza di un patrimonio inestimabile come quello italiano”. Con queste parole, il ministro Martina ha presentato l’evento affermando, in conclusione, che “un popolo lo si conosce davvero solo se si frequentano le sue cucine”.

Dello stesso avviso il ministro Franceschini: “Investire in cibo ed in vino non è soltanto una parte del mio lavoro legato al turismo ma è una parte legata alla cultura perché tutti i prodotti agroalimentari ed i piatti tipici sono un pezzo della nostra cultura e di quei luoghi dei quali le comunità locali sono orgogliose, perché ognuno di quei piatti è frutto di secoli di saperi e tradizioni”. A questo proposito sui social verrà lanciata la campagna #ilmiopiattopreferito dove gli italiani, così come riportato dall’hashtag, potranno votare il proprio piatto tipico preferito seguendo l’esempio del ministro Franceschini che, da buon Ferrarese, ha già fatto sapere che voterà con l’hashtag #suamaestàlasalamadasugo.

A questo punto non resta quindi che attendere il 4 agosto quando in tutte le piazze d’Italia verrà celebrato il cibo italiano ma nel frattempo ci sarà tempo per celebrare ogni giorno tutti quei prodotti Made in Italy che hanno reso la nostra cultura enogastronomica la migliore al mondo.

Le industrie italiane di design al top in Europa

Le industrie italiane di design al top in Europa

Negli ultimi anni il quadro economico internazionale è cambiato enormemente e non tutte le industrie sono state in grado di stare al passo con i tempi ma sicuramente uno dei settori che ha saputo adattarsi maggiormente ai nuovi equilibri è quello del design dove le industrie italiane sono tra le migliori cinque in Europa anzi, secondo uno studio effettuato da Symbola (fondazione per le qualità italiane) l’Italia è al secondo posto dietro al Regno Unito con 4,4 miliardi di fatturato lasciandosi alle spalle Germania, Francia e Spagna.

Numerosi anche i progetti di design registrati dalle aziende italiane nel corso del 2016 con più di 10 mila progetti e disegni presentati a EUIPO (Ufficio dell’Unione Europea per la proprietà intellettuale).

Per quanto riguarda la diffusione sul territorio è ovviamente il nord (ed in particolare la Lombardia con il 25%) a farla da padrone visto che quasi il 60% delle industrie di design si trovano, oltre che in Lombardia, in Emilia Romagna, Veneto e Piemonte. Le imprese italiane di design si caratterizzano tutte per le dimensioni molto ridotte visto che il 98,8 % di queste non supera le dieci unità lavorative mentre i settori nei quali l’Italia è maggiormente specializzata sono arredamento, oreficeria, tessile ed alimentare.

Il nostro paese dispone anche di un’offerta formativa molto varia che forma quasi 8 mila designer all’anno in uno dei sei settori principali ovvero creazione di prodotti, progettazione degli spazi, comunicazione, moda, service design (tutti quegli elementi che contribuiscono a migliorare la qualità dell’interazione tra il fornitore di un servizio e l’utente) ed infine progettazione di ambienti virtuali che, nonostante le enormi potenzialità, è ancora tra io settori più trascurati dagli aspiranti designer che preferiscono andare sul sicuro optando per la creazione di prodotti o per altri settori in crescita come moda e comunicazione.

MODA E DESIGN MADE IN ITALY PREMIATI A MILANO

MODA E DESIGN MADE IN ITALY PREMIATI A MILANO

Bella iniziativa realizzata da Regione Lombardia, Unioncamere Lombardia e Meet the Media Guru per premiare tutti quei progetti di moda e design, rigorosamente made in Italy, che abbiano scelto il digitale come strategia vincente. Il premio, giunto ormai alla seconda edizione, ha raccolto numerose candidature che sono poi state ridotte a diciotto da una giuria di esperti che ne hanno valutato originalità, creatività ed innovazione. A questo punto è toccato al popolo di internet stabilire per ognuna delle sei sezioni (tre dedicate alla moda e tre al design) quali fossero i progetti meritevoli di essere premiati con un premio in denaro pari a 10 mila euro.

Per quanto riguarda la moda, ed in particolare la sezione produzione e manifattura innovativa, è stato premiato il brand Breath! che propone una serie di capi di abbigliamento ed accessori per praticare yoga e pilates, realizzati con fibre naturali al 100%, che hanno lo scopo di migliorare la respirazione. Per la sezione comunicazione e marketing, gli utenti della rete hanno premiato il Paper Try-On, idea innovativa lanciata dal brand italiano Quattrocento che permette di ordinare e provare gratuitamente a casa il modello cartaceo degli occhiali che si desiderano acquistare. Solo dopo aver provato gli occhiali ed aver scelto il modello preferito, si potrà procedere all’acquisto vero e proprio. L’ultima sezione dedicata alla moda, e-commerce e retail, ha visto trionfare la nuova piattaforma E.L.S.E. (acronimo di Exclusive Luxury Shopping Experience) che ha l’obiettivo di offrire una straordinaria esperienza di shopping in 3D.

Passiamo al design, dove nella sezione dedicata alla  produzione e manifattura innovativa, si è deciso di riconoscere il valore di La mia scarpa DIY, ovvero una comoda scarpa estiva pensata per accogliere al suo interno tutori correttivi. È toccato invece al Museo di Street Art Aumentata la palma del migliore nella sezione comunicazione e marketing per quanto riguarda il design. Il progetto, già realizzato nel maggio scorso a Palermo, ha come obiettivo quello di creare un museo per mostrare contenuti digitali direttamente negli spazi urbani sfruttando proprio le possibilità offerte dalla realtà aumentata. Infine, sempre per quanto riguarda il design (sezione e-commerce e retail), si è deciso di premiare l’idea di Cyrcus.it, un movimento/azienda che promuove la manifattura digitale come nuova frontiera del design.

La Camera di Commercio di Milano ha poi conferito un premio speciale Deesup, portale dove si ha la possibilità di vendere o acquistare oggetti di design firmati a prezzi accessibili mentre il pubblico in sala ha conferito un riconoscimento speciale al brand Sensewear, collezione di abiti ed accessori il cui scopo è quello di stimolare e migliorare la consapevolezza della nostra attività sensoriale.

 

RENT THE RUNWAY: LA NUOVA FRONTIERA DELLA MODA

RENT THE RUNWAY: LA NUOVA FRONTIERA DELLA MODA

Quante volte, ad una donna, guardando una rivista dedicata al mondo della moda, sarà capitato di osservare un capo di abbigliamento o l’intero outfit di una modella e ripetere a se stessa o alle persone in sua compagnia “chissà quanto costa!” o, in caso la rivista, come spesso accade, riportasse in calce il prezzo esatto di ogni singolo capo, di ritenerlo al di fuori della sua portata?

D’ora in poi, almeno negli Stati Uniti, il prezzo non sarà più un problema perché grazie a Rent the Runway sarà possibile noleggiare l’abito o l’accessorio preferito tra quelli disponibili per poi restituirlo dopo averne fatto sfoggio in una serata con le amiche o in un’occasione speciale. Entrando nello specifico, le tipologie di noleggio a disposizione degli utenti sono tre: la prima (e più essenziale) mediante la quale si paga per ogni capo noleggiato (con il prezzo che varia a seconda del vestito o accessorio noleggiato). Vi sono poi anche due tipologie di abbonamento: una da 89 dollari al mese che consente quattro noleggi e l’altra da 159 dollari al mese con noleggi illimitati. Ovviamente le personalizzazioni a disposizione degli utenti sono molte e spiegate dettagliatamente sul sito ufficiale. Detto della possibilità di noleggiare un capo solo ed esclusivamente per un determinato periodo, bisogna però sottolineare che la mission di questo servizio online, provvisto però già di cinque negozi retail, è quello di sensibilizzare la clientela al fine di assumere un comportamento più responsabile nei confronti dello shopping, infatti, troppo spesso i consumatori tendono a fare incetta di capi di abbigliamento che vengono utilizzati per un breve periodo per poi finire nell’armadio e non essere più utilizzati. Lo stesso si verifica in misura ancora maggiore con i capi da cerimonia, quindi, l’obiettivo di questo sito web è proprio quello di evitare gli sprechi dando agli utenti la possibilità di cambiarsi d’abito senza sprechi inutili. Chissà se un progetto del genere avrebbe successo anche in Italia, culla del fashion e dello shopping ma l’idea è sicuramente interessante.

ANCHE IN ITALIA ARRIVA IL VIAGGIO A SORPRESA

ANCHE IN ITALIA ARRIVA IL VIAGGIO A SORPRESA

Dopo il successo conseguito negli Stati Uniti, sbarca anche in Italia, grazie alla start up italo-spagnola FlyKube, la possibilità di organizzare brevi vacanze completamente al buio pagando una cifra decisamente ridotta a patto che si sia disposti a rinunciare all’organizzazione del viaggio e ad avere una certa elasticità riguardo alla meta o al giorno di partenza e così, dopo le vacanze low cost e last minute, la nuova frontiera del viaggio sarà “al buio”.

Questo servizio è ovviamente indirizzato ai viaggiatori più giovani che, notoriamente, hanno un budget ridotto ma può essere utilizzato da chiunque sia dotato di un minimo di spirito di avventura o semplicemente sia amante delle sorprese.

I prezzi sono davvero esigui visto che la base è di soli 100 euro a patto di non conoscere né il luogo della vacanza né la data precisa di partenza con le uniche certezze, in caso decideste di optare per questo pacchetto, rappresentate dal mese di partenza e dall’aeroporto dal quale

vi imbarcherete (scelto tra i cinque disponibili che sono Milano, Roma, Venezia, Napoli e Firenze). Se sceglierete questo pacchetto conoscerete data di partenza e destinazione cinque giorni prima del volo di andata ma questo ovviamente è il pacchetto base e quindi quello che riserva il maggior numero di sorprese ma è chiaro che, pagando qualche cosa di più, è possibile aumentare il numero di opzioni relative al vostro viaggio scegliendo il giorno esatto di partenza (da venerdì a domenica o da sabato a lunedì) con l’unica incognita rappresentata dalla destinazione che vi verrà comunicata, insieme a tutte le informazioni relative al vostro soggiorno, due giorni prima della partenza. L’idea è interessante e le opzioni per personalizzare il viaggio a seconda delle proprie esigenze, del proprio budget o della voglia di avventura sono molte. Anche lo standard degli hotel non sembra male visto che si tratta di comunque di 3 o 4 stelle, tutti situati in zone centrali o quasi. Vedremo se questa idea di vacanza, che tanto successo ha avuto negli Stati Uniti, sfonderà anche in Italia.

DEVELOPER CINESI PRONTI AD INVESTIRE NEL DESIGN ITALIANO

DEVELOPER CINESI PRONTI AD INVESTIRE NEL DESIGN ITALIANO

Secondo una ricerca effettuata dal centro studi della FLA (FederLegnoArredo) e riportata da Il Sole 24 Ore, nonostante il rallentamento della crescita dell’economia cinese (il Pil dovrebbe comunque crescere di circa il 6% tra il 2017 ed il 2018), i developer cinesi invitati da FLA, in collaborazione con l’agenzia governativa ICE (Istituto Nazionale per il Commercio Estero), a visitare le sedi produttive di alcune aziende italiane dell’arredo-design, avrebbero confermato di essere molto attratti dal design italiano in quanto le metodologie di costruzione stanno cambiando rapidamente in Cina e si sta passando da abitazioni costruite rapidamente che avessero come caratteristiche quelle di essere ipertecnologiche e durevoli oltre che, ovviamente, incontrare il gusto dei clienti a spazi abitativi ecosostenibili che propongano soluzioni intelligenti per il controllo degli spazi e degli oggetti. Quindi, proprio per quanto riguarda il segmento residenziale, vi è un consistente aumento della richiesta di prodotti di alta qualità e design ed è qui che entrano in scena i designer italiani dal momento che, da sempre, sono apprezzati in Cina e nel resto del mondo per la bellezza e la tecnologia dei loro prodotti ma anche per la loro tradizione artigianale e produttiva dovuta ad una preparazione che ancora manca ai designer cinesi.

I clienti benestanti cinesi sono in aumento e dimostrano di apprezzare i designer italiani non solo per la qualità e l’estetica dei loro prodotti ma anche per la completezza dei servizi offerti che vanno dalla presentazione dettagliata di quello che sarà il prodotto una volta terminato a numerose soluzioni per l’arredo e per la gestioni degli spazi. Affidarsi a designer italiani, per i ricchi clienti cinesi, significa avere garanzia di preparazione, qualità ed efficienza ma anche poter contare su di un ottimo rapporto qualità-prezzo. A dimostrazione di ciò il fatto che l’Italia sia il maggiore fornitore di mobili e oggetti di design in Cina con il 18% (la Germania, storica concorrente dell’Italia, è ferma al 13%) ma anche la presenza di numerosi visitatori professionali al Salone Internazionale del Mobile di Milano.

I SOCIAL NETWORK E LA MODA, CONNUBIO PERFETTO

I SOCIAL NETWORK E LA MODA, CONNUBIO PERFETTO

In occasione di quello che da sempre è considerato il mese della moda per antonomasia, due tra i social network più utilizzati dalla gente, ovvero Facebook e Instagramhanno deciso di effettuare una ricerca mirata a studiare quale siano l’impatto e la presenza della moda su queste piattaforme ed il risultato (e non poteva essere altrimenti) ha dimostrato come shopping, vestiti e accessori siano tra gli argomenti più in voga sulle piattaforme in questione: su Facebook sono presenti centinaia di migliaia di pagine dedicate all’argomento mentre è ovviamente su Instagram che gli utenti postano o ricercano gli outfit più trendy.

Da sfatare anche il mito che sono solo le donne a discutere di moda visto che, secondo la ricerca di Facebook IQ, più di un terzo delle citazioni effettuate riguardo allo shopping, ai vestiti e agli accessori sono effettuate da uomini anche se, come c’era da aspettarsi, nei numerosi gruppi dedicati all’argomento le donne sono il doppio degli uomini.

Per quanto riguarda Instagram, invece, l’hashtag #fashion viene utilizzato ben 13 milioni di volte al mese. Questo studio ha anche rivelato che gli utenti che utilizzano questo hashtag hanno più del triplo dei follower e seguono più del doppio tra persone e brand rispetto alle persone che non lo utilizzano.

Quali sono, invece, gli argomenti preferiti dagli utenti? Beh i risultati variano da paese a paese anche se alcuni tra i sei paesi fatti oggetto di studio (Gran Bretagna, Spagna, Italia, Germania, Stati Uniti e Francia) hanno elementi in comune. Ad esempio gli italiani su Facebook e Instagram preferiscono parlare di scarpe, così come americani e francesi mentre tedeschi e spagnoli amano di più le borse. Discorso a parte per i britannici che, probabilmente influenzati dal clima, si dedicano principalmente all’outerwear. La top 5 degli argomenti fashion più in voga in Italia sui social è poi completata da accessori, borse, maglieria e bottoms.

A BOLOGNA APRE IL PIÙ GRANDE PARCO ALIMENTARE DEL MONDO

A BOLOGNA APRE IL PIÙ GRANDE PARCO ALIMENTARE DEL MONDO

Aprirà il 15 novembre a Bologna FICO (Fabbrica Italiana Contadina) Eataly World. Il parco, che si estende su di una superficie di 100 mila mq, sarà ad ingresso gratuito e metterà in mostra tutte le meraviglie della biodiversità italiana attraverso 2 ettari di campi e stalle all’aria aperta e 8 ettari di esposizione coperta.

All’interno di FICO sarà possibile trovare 40 fabbriche contadine per vedere da vicino la produzione di carne, formaggio, pesce, birra, pasta, olio, dolci, ecc. Ovviamente sarà anche possibile assaggiare le molte specialità prodotte in loco nei 40 punti di ristoro presenti all’interno dell’esposizione ma i visitatori potranno letteralmente “fare la spesa” degustando e acquistando i prodotti realizzati nei laboratori presenti in una delle oltre 100 botteghe artigiane tradizionali dove sarà anche possibile ascoltare e partecipare ai racconti del produttore.

Lo spazio esterno sarà invece dedicato al bestiame e alle coltivazioni con oltre 200 animali e 200 culivar (varietà agrarie di una specie botanica) a disposizione dei visitatori che avranno cosi la possibilità di toccare con mano tutti gli anelli della catena di produzione.

Di grande interesse, soprattutto per i più piccoli, le giostre educative dedicate alla terra, al fuoco, al mare, agli animali, al vino e al futuro, inoltre, FICO offrirà 30 eventi e 50 corsi, suddivisi tra aule, spazi didattici e teatri dove i visitatori potranno apprendere tutti i segreti e le tecniche della produzione agroalimentare.

Per ultimo ma non per questo meno importante, FICO offrirà un centro meeting e congressi capace di ospitare da un minimo di 50 fino ad un massimo di 1000 persone.

Questa esibizione permanente dedicata alle eccellenze italiane sorgerà a Bologna in via Paolo Canali, 8 dove ora si trova il CAAB (Centro Agroalimentare di Bologna), in un piano di riassetto della struttura che ottimizzerà gli spazi destinati alle attività del mercato ortofrutticolo e sarà ad ingresso gratuito.

GLI ITALIANI AMANO IL FOOD SELFIE

GLI ITALIANI AMANO IL FOOD SELFIE

In un mondo sempre più dominato dai social e dalla condivisione tramite immagini di momenti di vita con amici, parenti e conoscenti, è proprio durante le vacanze estive che gli italiani postano e condividono il maggior numero di foto sia sui social network come Facebook, Instagram e Twitter sia tramite applicazioni di messaggistica istantanea come WhatsApp. A sorprendere piuttosto, ma solo fino ad un certo punto, è che, secondo uno studio della Coldiretti, almeno un italiano su tre (il 26%) condivida sui social e con i propri contatti food selfie, ovvero autoscatti alimentari delle pietanze consumate durante le proprie vacanze. Abbiamo già visto in passato come il cibo sia uno dei punti cardini delle vacanze delle italiani (che spendono la maggior parte dei loro soldi proprio per mangiare fuori o per acquistare prodotti da cucinare a casa). Vi sono poi cultori del food made in Italy che organizzano le proprie vacanze con lo scopo di gustare al meglio le molte prelibatezze che offre il territorio italiano. Inoltre il cibo è diventato il souvenir preferito dal 36% degli italiani, sia da portare come ricordo ad amici e parenti ma anche da consumare a casa una volta tornati alla vita di tutti i giorni. Questa preferenza degli italiani per il food selfie, oltre che essere indicativa di una società sempre più incentrata sulla condivisione anche per quanto riguarda un momento al quale gli italiani da sempre attribuiscono una sorta di “sacralità” come l’atto del mangiare, dimostra anche come vi sia un sempre più crescente consumo di prodotti tipici locali per gli italiani in vacanza. L’italiano in vacanza preferisce mangiare bene e preferibilmente assaggiare prodotti tipici del luogo ed è proprio per il cibo che se ne vanno la maggior parte dei soldi destinati alle tanto agognate ferie. Tra questi vi sono quelli che scelgono sempre di mangiare fuori, principalmente al ristorante ma anche in pizzeria, al pub, negli agriturismo o nei tanti chioschi che propongono street food ma vi è anche una buona percentuale di vacanzieri, soprattutto famiglie con bambini al seguito, che preferisce fare la spesa e cucinare a casa. Abitudini differenti ma un solo denominatore comune: l’amore per il food selfie.

DESIGN ITALIANO SEMPRE AL TOP NEL MONDO

DESIGN ITALIANO SEMPRE AL TOP NEL MONDO

Oltre al cibo e alla moda c’è un altro settore nel quale l’Italia primeggia nel mondo, ovvero il design. A confermare questo importante dato è il portale Luxury Estate (sito web dedicato alla vendita ed affitto di proprietà di lusso), secondo cui ad impreziosire e quindi attrarre i clienti è la presenza nelle abitazioni di mobili, materiali ed oggetti di design rigorosamente made in Italy.

Che si tratti di un appartamento in una grande città come Londra, New York o Berlino o di una mega villa nell’est Europa o piuttosto di una residenza estiva in paradiso tropicale a fare la differenza è sempre l’italianità degli interni. E così, oltre ai materiali dove a farla da padrone è sempre il marmo insieme alle porcellane ed alle ceramiche utilizzate per il bagno o le piastrelle dello stesso, sono i mobili ad attrarre maggiormente i compratori, attenti, ad esempio, che la cucina sia realizzata in Italia.

Molto in voga anche i mosaici realizzati interamente a mano e presenti in un numerose proprietà di lusso sparse per il mondo. Vi è poi tutta la parte relativa agli oggetti decorativi e di design che possono incidere, e non poco, sul prezzo dell’immobile. Anche qui, per i facoltosi clienti stranieri il made in Italy, oltre ad essere garanzia di qualità, è un valore aggiunto al quale non rinunciano facilmente. E così è caccia all’oggetto di design più cool e trendy, si tratti di una semplice poltrona, di una lampada o di un lampadario a sospensione dove al momento sembrano essere i chandelier di una volta i più ricercati.

Il bel paese è garanzia di qualità e resistenza anche per quanto riguarda gli infissi ed i materiali utilizzati per gli esterni delle abitazioni. E trattandosi di case di lusso non mancano proprietari disposti a fare follie come quello di una villa con vista sul Mar Nero dove un artista italiano ha riprodotto su una parete un celebre affresco presente in una non precisata cattedrale italiana.

MODA, ECCO LE TENDENZE PER LA PROSSIMA STAGIONE

MODA, ECCO LE TENDENZE PER LA PROSSIMA STAGIONE

Nonostante il caldo africano di questi giorni, per quanto riguarda il mondo della moda, agosto è già tempo di anticipazioni e spoiler su quali saranno i trend della prossima stagione autunno-inverno 2017/2018 quindi vediamo, grazie al parere degli esperti e ai capi che hanno sfilato recentemente in passerella a New York, Londra, Milano e Parigi, quelli che saranno i must per quanto riguarda il fashion nella prossima stagione.

Partiamo innanzitutto dai colori dove sarà il rosso, in tutte le sue tonalità, a farla da padrone. Saranno quindi rossi i cappotti, i maglioni ma anche i completi, gli abiti da sera e le scarpe. E se il rosso proprio non lo digerite, potrete comunque sentirvi alla moda scegliendo il fucsia, il blu, il giallo (purché accesso) o, se volete osare un look scintillante, l’argento.

Per quanto riguarda i tessuti, invece, saranno sempre sulla breccia il denim ed i capi effetto peluche mentre ci sarà un ritorno del tweed, soprattutto per quanto riguarda gli abiti ed i cappotti, così come avremo un ritorno di giacche e soprabiti in pelle nera in stile Matrix, cult movie fantascientifico del 1999 con protagonista Keanu Reeves che, all’epoca della sua uscita nelle sale cinematografiche, oltre a rivoluzionare il mondo del cinema con i suoi effetti speciali ebbe anche un notevole impatto nel fashion grazie al look total black (fatto di pelle, latex e occhiali scuri) indossato dai protagonisti Neo e Trinity. Anche per quanto riguarda i tessuti i più coraggiosi potranno essere trendyindossando capi con applicazioni di piume o inserti in pvc.

Nella stagione autunno-inverno 2017/2018 sarà di moda indossare capi di abbigliamento a pois o con frasi stampate sopra, come ad esempio le magliette con slogan lanciate da Dior o vestire con un look anni ’40, maschile o indossare capi che mischino più stili o che siano una sorta di rivisitazione di stili già esistenti come ad esempio l’etnico.

Questa rottura con il passato ed unione di stili differenti sarà presente anche nel campo degli accessori dove ad esempio sarà possibile indossare gli orecchini spaiati.

Queste sono solo alcune indicazioni ma, come avrete constatato, la moda ultimamente offre alle donne più di una possibilità così che tutte possano sentirsi trendy senza rinunciare alla propria personalità.Parole chiave:

RECORD PER IL CIBO ITALIANO ALL’ESTERO

RECORD PER IL CIBO ITALIANO ALL’ESTERO

Vanno a gonfie vele le esportazioni di prodotti italiani all’estero in questa prima metà del 2017 con una crescita media dell’8% (record storico per questa categoria). La crescita maggiore si registra nelle regioni del nord-ovest (+13,1%) e del nord-est (+7,4%) ma sono comunque in crescita anche quelle del centro, del sud e le isole. Tra i prodotti più esportati i formaggi (su tutti il Parmigiano Reggiano) ed il Prosciutto Crudo (in primis quello di Parma) ma questi sono anche i prodotti italiani più a rischio di pirateria alimentare. Ed è proprio combattendo questa piaga che l’esportazione di prodotti Dop italiani in Europa e nel mondo potrebbe aumentare ulteriormente toccando vette mai raggiunte fino ad ora. Ovviamente il massimo delle esportazioni si registrano nell’Unione Europea ma i prodotti italiani vanno forte anche in Asia e negli Stati Uniti.Un po’ in calo, invece, le esportazioni nel Regno Unito a causa dei rincari dovuti alla Brexit mentre, nonostante l’embargo nei confronti dei prodotti alimentari, si regista una crescita del 45% nelle esportazioni di vino e pasta verso la Russia.

Un dato di cui andare fieri quindi ma che deve essere considerato un punto di partenza nella lotta all’agro-pirateria alimentare che da sempre colpisce i prodotti tipici italiani. A preoccupare la Coldiretti (alla quale si deve questa analisi sulle esportazioni) è ad esempio un accordo con il Canada che colpisce il formaggio italiano più esportato all’estero, ovvero il Parmigiano Reggiano. In cosa consiste questo accordo? Semplice, il Canada potrà produrre e commercializzare, con il nome di Parmesan, una imitazione del Parmigiano Reggiano. Un accordo di questo genere crea un precedente spinoso nei confronti di prodotti già troppo spesso contraffatti come formaggi, salumi, olio extravergine, vini e conserve che, da sempre, rappresentano il top del food made in Italy nel mondo. La speranza è che in futuro, anche grazie a questo incremento nelle esportazioni, l’Italia faccia accordi con gli altri paesi atti a preservare l’unicità del proprio patrimonio agroalimentare e non a metterla a rischio.

VACANZE? GLI ITALIANI PREFERISCONO L’ITALIA

VACANZE? GLI ITALIANI PREFERISCONO L’ITALIA

Siamo ormai nel pieno dell’estate e per un settore come quello delle vacanze è tempo dei primi bilanci con un dato che salta immediatamente all’occhio: secondo uno studio della Coldiretti, dei 38 milioni di italiani che vanno in vacanza, il 78% decide di restare in Italia. Una delle ragioni principali di questa decisione è la paura del terrorismo che, a quanto pare, condiziona la scelta della meta delle ferie soprattutto per gli over 35. A farne le spese sono principalmente paesi considerati a rischio di attacchi terroristici o con situazioni politiche che non danno sicurezza come ad esempio la Turchia, dove esattamente un anno fa è stato sventato il golpe contro il presidente Erdoğan che, una volta tornato al comando del paese, si è ulteriormente allontanato dall’Unione Europea. Ai minimi storici anche i paesi nordafricani come Egitto e Tunisia, per anni tra le mete preferite dagli italiani. L’altro lato della medaglia è che l’Italia, con tutto il patrimonio che ha da offrire, torna finalmente ad essere tra le mete preferite dagli italiani ma anche dai turisti stranieri. È infatti in aumento anche il dato di questi ultimi che, molto probabilmente, decidono di visitare il nostro paese oltre che per le bellezze naturali/artistiche ed il cibo anche perché considerano l’Italia un paese relativamente sicuro.

Per quanto riguarda le mete è ovviamente il mare a farla da padrone (69%), seguito da montagna (17%) e campagna (scelta dal 9% dei vacanzieri).

Buone notizie anche per il settore food visto che, sempre secondo la Coldiretti, un terzo dei soldi spesi dai turisti durante le proprie vacanze se ne va per il cibo. La spesa è equamente ripartita tra beni da consumare a tavola per chi affitta appartamenti ma anche per ristoranti, trattorie, pizzerie, agriturismi, ecc.

In crescita anche i dati relativi a street food e specialità enogastronomiche: le prime preferite dai giovani e dalle famiglie, le seconde dagli amanti del cibo di qualità che non disdegnano di gustare le molte prelibatezze prodotte sul territorio italiano durante le vacanze. A questo proposito è importante sottolineare come l’Italia sia leader mondiale assoluto per quanto riguarda il turismo enogastronomico grazie a 292 specialità Dop/Igp riconosciute a livello comunitario e a 415 vini Doc/Docg.

CRESCE L’INFLUENZA DEL WEB TRA GLI AMANTI DEL DESIGN

CRESCE L’INFLUENZA DEL WEB TRA GLI AMANTI DEL DESIGN

Secondo gli ultimi dati elaborati dal Politecnico di Milano, presenti nell’ultimo rapporto di Netcomm (Consorzio del Commercio Elettronico Italiano), sono in rapida crescita l’utilizzo del web e dei social network per quanto riguarda il settore design e arredamento. I dati sono ancora bassi se confrontati con altri settori nei quali l’e-commerce ha fatto passi da gigante negli ultimi tempi (turismo, informatica e moda su tutti) ma la rapida crescita registrata nell’ultimo periodo (27%) fa ben sperare per il futuro. A questo proposito è importante far notare come la maggior parte degli appassionati di design, i cosiddetti design lovers, faccia affidamento al web per trovare idee e soluzioni per i propri spazi abitativi mentre per quanto riguarda i social network è Pinterest ad avere la meglio su Facebook ed Instagram in questo particolare settore.

Sono soprattutto i giovani tra i 25 ed i 35 anni ad affidarsi al web per cercare idee ed oggetti di design di qualità non presenti nei negozi retail della grande distribuzione ma non sempre le aziende sono al passo con i tempi visto che soltanto una su cinque è presente sui social media e spesso con un numero esiguo di follower. A questo proposito possono essere molto importanti i portali vetrina dove i brand di qualità possono farsi conoscere ed allargare la propria clientela al fine di aumentare il volume di affari sia nel negozio fisico ma sopratutto nel mondo dell’e-commerce, che rappresenta senza dubbio una fetta importante del mercato in chiave futura anche per quanto riguarda il design ed il living. Lo stesso dicasi per la comunicazione attuata tramite web e social media che deve permettere al brand di accrescere la propria reputazione online e di conseguenza il numero dei potenziali clienti.

In conclusione, il lavoro da svolgere da parte delle aziende è ancora tanto ma i dati dell’ultimo periodo fanno ben sperare per un settore come il design che da sempre è un fiore all’occhiello del made in Italy.