Secondo una ricerca effettuata dal centro studi della FLA (FederLegnoArredo) e riportata da Il Sole 24 Ore, nonostante il rallentamento della crescita dell’economia cinese (il Pil dovrebbe comunque crescere di circa il 6% tra il 2017 ed il 2018), i developer cinesi invitati da FLA, in collaborazione con l’agenzia governativa ICE (Istituto Nazionale per il Commercio Estero), a visitare le sedi produttive di alcune aziende italiane dell’arredo-design, avrebbero confermato di essere molto attratti dal design italiano in quanto le metodologie di costruzione stanno cambiando rapidamente in Cina e si sta passando da abitazioni costruite rapidamente che avessero come caratteristiche quelle di essere ipertecnologiche e durevoli oltre che, ovviamente, incontrare il gusto dei clienti a spazi abitativi ecosostenibili che propongano soluzioni intelligenti per il controllo degli spazi e degli oggetti. Quindi, proprio per quanto riguarda il segmento residenziale, vi è un consistente aumento della richiesta di prodotti di alta qualità e design ed è qui che entrano in scena i designer italiani dal momento che, da sempre, sono apprezzati in Cina e nel resto del mondo per la bellezza e la tecnologia dei loro prodotti ma anche per la loro tradizione artigianale e produttiva dovuta ad una preparazione che ancora manca ai designer cinesi.

I clienti benestanti cinesi sono in aumento e dimostrano di apprezzare i designer italiani non solo per la qualità e l’estetica dei loro prodotti ma anche per la completezza dei servizi offerti che vanno dalla presentazione dettagliata di quello che sarà il prodotto una volta terminato a numerose soluzioni per l’arredo e per la gestioni degli spazi. Affidarsi a designer italiani, per i ricchi clienti cinesi, significa avere garanzia di preparazione, qualità ed efficienza ma anche poter contare su di un ottimo rapporto qualità-prezzo. A dimostrazione di ciò il fatto che l’Italia sia il maggiore fornitore di mobili e oggetti di design in Cina con il 18% (la Germania, storica concorrente dell’Italia, è ferma al 13%) ma anche la presenza di numerosi visitatori professionali al Salone Internazionale del Mobile di Milano.