Da “prodotto povero” che era, prima del 1967, il vino è diventato, oggi, un “prodotto colto”. E di grande cultura è il Salone internazionale ad esso dedicato. Dalla sua prima edizione nel 1967, denominata le Giornate del Vino, il Vinitaly, è ormai giunto alla sua cinquantesima edizione. Quest’anno, la manifestazione pone l’accento sui temi dell’innovazione tecnologica e dell’internazionalizzazione. Il ricorso all’e-commerce, la diffusione dei blog, dei siti web e dei portali vetrina rappresentano oggi la chiave del successo.
Il Presidente della Repubblica ricorda, infatti, che questi nuovi strumenti offrono nuove e grandi opportunità per le imprese italiane: non solo per la vendita dei nostri prodotti oltre confine, ma anche per la promozione dei 500 marchi presenti sul territorio, solo per citare i più importanti. “È complesso, attraverso una piccola etichetta, comunicare i valori di una marca o di una denominazione” osserva Francesco Zonin, Vice Presidente di Zonin1821.
Sul tema della corretta promozione ha insistito anche Enrico Chiavacci, Marketing Director di Marchesi Antinori affermando che “E’ necessaria una profonda riflessione su come valorizzare il vino italiano”.
Nel 2015 «le nostre esportazioni vitivinicole hanno superato i 5,4 miliardi, in crescita di oltre il 5% sul 2014: si tratta, di fatto, di un nuovo record». Siamo tornati a essere i primi produttori di vino al mondo. Nuove sfide attendono l’Italia: tecnologia digitale, lotta alla contraffazione e conseguente tutela del Made in Italy, strategie commerciali e promozionali sono, gli obiettivi da raggiungere per poter crescere ancora.

Foto: Angelo Mantovani

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