“Tolerabile est semel anno insanire”, frase attribuita a Seneca, meglio nota come “Semel in anno licet insanire”, ovvero “una volta all’anno è lecito essere folli”. Questo accadeva nell’antica Roma, durante i Saturnali, ciclo di festività dedicate all’insediamento nel tempio del dio Saturno. Si svolgevano dal 17 al 23 dicembre, periodo fissato da Domiziano.

I saturnali avevano inizio con grandi banchetti e sacrifici, in un crescendo sempre maggiore. I partecipanti usavano scambiarsi l’augurio “io Saturnalia”, accompagnato da piccoli doni simbolici detti strenne.

Questo accadeva per una sorta di funzione catartica attribuita alla “follia”, all’uscire fuori dagli schemi, che favoriva una sorta di liberazione corale, che l’autorità costituita era consapevole di non poter reprimere tutto l’anno ed i Saturnali, dunque, fungevano da valvola di sfogo.

Non è un caso che, anche quando la Chiesa vietò queste feste, nel corso del Medioevo ne nacquero altre simili, si pensi alla Festa dei Folli in Francia; chi di noi non ricordala celebre scena in “Notre Dame de Paris” quando il gobbo Quasimodo viene incoronato re dei folli, proprio durante questi festeggiamenti? E, non è un caso, a ribadire la discendenza dalla cultura latina, che anche durante i Saturnalia si eleggesse il principe dei Saturnali.

Sebbene il Cristianesimo abbia cercato in tutti i modi di reprimere questi antichi culti pagani, alla fine in una maniera o nell’altra questi tornavano alla luce, perché il desiderio di liberarsi dalle leggi per ritornare al caos primordiale è da sempre stato insito nell’uomo; così, benché in maniera molto più edulcorata, questa antica festa è stata spostata verso febbraio ed oggi costituisce il Carnevale.

I dolci di carnevale, più conosciuti, si dividono in tre categorie: al forno, fritti e le torte.

Tra le torte le più famose sonola schiacciata, il berlingozzo ed il migliaccio.

Tra i dolci fritti, qualcuno si può fare anche al forno, padroneggiano le chiacchiere, le castagnole e le zeppole.

Non v’è dubbio, Carnevale è la festa più dolce dell’anno.