La campagna #pizzaUnesco, di risonanza internazionale, è giunta a Parigi, presso la sede mondiale dell’Organizzazione delle Nazioni Unite per l’educazione, la scienza e la cultura il 14 Marzo, con più di un milione di firme raccolte, per far sì che “l’arte dei pizzaiuoli napoletani” venga riconosciuta Patrimonio dell’Umanità.
Adesso spetta ai 200 Paesi coinvolti valutare la proposta avanzata dall’Italia. Una bella sfida, considerato che “fino ad ora mai l’Unesco ha iscritto una tradizione connessa a una produzione alimentare” dichiara il curatore legale del dossier Pierluigi Petrillo.

La Pizza non è solo il simbolo dell’identità nazionale, e anche la parola italiana più conosciuta all’estero, oltre che la specialità culinaria che ha dato vita a una vera e propria passione, non solo in Italia ma in tutto il mondo. “Proseguiamo a valorizzare il Made in Italy dopo il grande successo di Expo” ha dichiarato il Ministro delle politiche agricole alimentari e forestali Maurizio Martina.

Diventare patrimonio dell’umanità rappresenta non solo un modo per rivendicare l’italianità della pizza ma anche una grande opportunità per l’Italia, considerato il valore economico che questo prodotto gastronomico porta con sé.

Non ci resta che aspettare il 2017!

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