I mitici anni 50 sono stati rivalutati solo nell’ultimo ventennio, prima erano considerati un’ostentazione esagerata dei fasti di un’epoca di benessere diffuso, in altre parole un’intera epoca kitsch.

Come capita spesso nella storia, poi si fanno delle rivisitazioni, di fatto il design dell’arredamento anni 50 ha lasciato un segno profondo e indelebile, questo tanto nelle forme quanto nei colori e l’abbinamento degli stessi.

Oggi molti progettisti si rifanno ai tratti di quel periodo florido d’idee, un momento creativo storico senza precedenti, oltretutto non supportato da particolari tecnologie, e forse anche per questo motivo rimane uno dei migliori periodi della creatività dei consumi.

Il miglior arredamento anni 50 si coglie specialmente nel soggiorno, la stanza del relax per eccellenza, quella che negli USA era dedicata alla TV nascente e all’intrattenimento sociale degli ospiti; il regno del sofà e delle poltrone dalle geometrie e colori pastello che oggi difficilmente si potrebbe combinare in un arredamento contemporaneo.

L’atmosfera degli anni 50 consisteva in un minimalismo casuale e ordinato, ma nulla di progettato per essere tale, anzi, i designer del tempo cercavano di esprimere sfarzosamente il massimo della creatività, che per quanto tale e dirompente allora, paragonato a oggi può essere considerato un minimalismo retrò.

Capita spesso di vedere dei vecchi film a colori con la mitica Marilyn, oppure le divertenti commedie con Walter Matthau e Jack Lemmon, in questi film non si possono non notare le forme dell’arredamento anni 50, le poltrone avvolgenti che già dall’estetica dovevano suscitare nel consumatore l’idea della comodità assoluta.

Anche i colori sono stati una parte importante nell’insieme del design e dello stile anni 50, a volte esagerati con il rosso rubino, altre più concilianti con il verde salvia e il vivace giallo zafferano, combinazioni cromatiche che manifestavano l’eccentricità di un momento di grande fermento.

Questi temi oggi sono stati rispolverati da molti designer, mentre i produttori di elettrodomestici si sono lanciati nelle riproduzioni dei vari tostapane, frigoriferi e lampade di plastica.

La voglia di anni 50 è tale che sono state dedicate intere fiere al tema specifico, la riproduzione di un ambiente con questo stile, rappresenta la ricerca di un’eleganza e innocenza d’altri tempi, la bellezza nello stile di un design che segna il passaggio di un’epoca, da quella conservatrice a quella progressista sostenuta dai primi vagiti del consumismo.

Colori che certamente adesso risultano azzardati, ma perché non rinnovare un angolino di casa con questo stile?

 

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