Quante volte, ad una donna, guardando una rivista dedicata al mondo della moda, sarà capitato di osservare un capo di abbigliamento o l’intero outfit di una modella e ripetere a se stessa o alle persone in sua compagnia “chissà quanto costa!” o, in caso la rivista, come spesso accade, riportasse in calce il prezzo esatto di ogni singolo capo, di ritenerlo al di fuori della sua portata?

D’ora in poi, almeno negli Stati Uniti, il prezzo non sarà più un problema perché grazie a Rent the Runway sarà possibile noleggiare l’abito o l’accessorio preferito tra quelli disponibili per poi restituirlo dopo averne fatto sfoggio in una serata con le amiche o in un’occasione speciale. Entrando nello specifico, le tipologie di noleggio a disposizione degli utenti sono tre: la prima (e più essenziale) mediante la quale si paga per ogni capo noleggiato (con il prezzo che varia a seconda del vestito o accessorio noleggiato). Vi sono poi anche due tipologie di abbonamento: una da 89 dollari al mese che consente quattro noleggi e l’altra da 159 dollari al mese con noleggi illimitati. Ovviamente le personalizzazioni a disposizione degli utenti sono molte e spiegate dettagliatamente sul sito ufficiale. Detto della possibilità di noleggiare un capo solo ed esclusivamente per un determinato periodo, bisogna però sottolineare che la mission di questo servizio online, provvisto però già di cinque negozi retail, è quello di sensibilizzare la clientela al fine di assumere un comportamento più responsabile nei confronti dello shopping, infatti, troppo spesso i consumatori tendono a fare incetta di capi di abbigliamento che vengono utilizzati per un breve periodo per poi finire nell’armadio e non essere più utilizzati. Lo stesso si verifica in misura ancora maggiore con i capi da cerimonia, quindi, l’obiettivo di questo sito web è proprio quello di evitare gli sprechi dando agli utenti la possibilità di cambiarsi d’abito senza sprechi inutili. Chissà se un progetto del genere avrebbe successo anche in Italia, culla del fashion e dello shopping ma l’idea è sicuramente interessante.