Le Cinque Terre si trovano in Liguria, nel Parco Nazionale più piccolo d’Italia e sono Monterosso, Vernazza, Riomaggiore, Corniglia e Manarola, piccolo borgo dove mare e montagna s’incontrano in una forte suggestione poetica. Manarola, dal latino “Maniumarula”, prende il nome da un tempietto dedicato a Mani.

 

Le Cinque Terre, (ÇinqueTaere – in ligure) si trovano incastonate, a mo’ di splendido gioiello, in un frastagliato tratto di costa dominante il Mar Ligure ed ognuno di loro racchiude un piccolo mondo.

 

A guardare il sole sorgere dalle Cinque Terre è tutta un’altra cosa: la luce è diversa, così come lo sono i riflessi che riscaldano le case, le banchine, le montagne.

Meriggiare pallido e assorto presso un rovente muro d’orto…” sono i versi scritti da Eugenio Montale in “Meriggiare pallido e assorto” quando soggiornava a Monterosso al mare. Posto incantevole.

 

Le grida stridule e roche dei gabbiani, che volano rasente all’acqua, rompono i magici silenzi di un’atmosfera senza tempo.

Ogni paese sembra dipinto da un artista, forse non famoso, ma con un talento pittorico che muove dal cuore, pieno di amore per quella lingua di terra, dimodoché qualsiasi anfratto, trasfigurato dalla sua fantasia, diventa unico e caratteristico.

In pratica, la particolare architettura locale è l’emblema vivente della loro storia, tanto che sono impregnati da un’armonia quasi mistica.

Alcuni sono ricchi di tipiche case-torri, costruite in stile genovese per opporre strenua resistenza alle incursioni dei pirati. In altri abbondano mulattiere che seguono il profilo orografico piegando prima verso l’interno, quindi ancora verso il mare, attraversando oliveti e torrenti, costeggiando coltivi e piccoli nuclei, in parte abitati, ora su sterrate, ora su vere e proprie “arpaie”, antiche scalinate dei luoghi, verso la medievale torretta di avvistamento rurale.

 

La vegetazione, ricca di agavi e fichi d’india, costeggia strati e formazioni geologiche, in cui è ben decifrabile il lento trascorrere di milioni di anni.

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